Arcana

667

Canzoni rock nate sotto il segno della croce

Autore Fabrizio Barabesi, Maurizio Pratelli
Pagine 240
ISBN 9788862319638
DISPONIBILITA': 3 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 15,50

€ 13,18 (-15%)

O

In sintesi

Angeli e demoni, sacro e profano: sessant’anni di cultura rock riletti attraverso l’eterna lotta tra il buio e la luce Satana è rock, molto rock. E Dio pure: dall’Hallelujah di Cohen a Damned In Black di Burzum, i musicisti hanno disseminato le loro canzoni di riferimenti più o meno espliciti, di indizi per scoprire angeli o diavoli, per adorarli o rinnegarli. Quante volte il maligno, in sella a una Harley, è comparso su un palcoscenico? C’è chi è pronto a giurare di averlo visto dietro le croci capovolte issate sui palchi di gruppi metal. Ma c’è anche chi ha sentito riecheggiare il credo luciferino ascoltando al contrario le canzoni dei Led Zeppelin e chi è convinto di aver letto messaggi demoniaci nei versi poetici delle leggende del rock. E persino chi ha stretto un patto con il diavolo per diventare immortale: inevitabile pensare a Keith Richards o all’iguana del rock, Iggy Pop. Un esercito nutrito, una falange infernale ben combattuta dagli artisti che hanno invece provato a rispondere solo a Dio come i nordici Golden Resurrection o il sacrale Nick Cave di God Is In The House. Senza dimenticare che la discografia, per non fare torti a nessuno, ha immolato sull’altare del pop anche una Madonna che canta Like A Prayer. Dall’allegorica BUONA NOVELLA di De André al fervore religioso del Dylan di SLOW TRAIN COMING, per finire negli abissi satanici del black metal, questo libro vi guiderà in un viaggio tra buio e luce, tra spiritualità e torbidi impulsi, per scoprire i retroscena dei testi sacri e profani degli ultimi sessant’anni di cultura rock.

Dettagli

Angeli e demoni, sacro e profano: sessant’anni di cultura rock riletti attraverso l’eterna lotta tra il buio e la luce Satana è rock, molto rock. E Dio pure: dall’Hallelujah di Cohen a Damned In Black di Burzum, i musicisti hanno disseminato le loro canzoni di riferimenti più o meno espliciti, di indizi per scoprire angeli o diavoli, per adorarli o rinnegarli. Quante volte il maligno, in sella a una Harley, è comparso su un palcoscenico? C’è chi è pronto a giurare di averlo visto dietro le croci capovolte issate sui palchi di gruppi metal. Ma c’è anche chi ha sentito riecheggiare il credo luciferino ascoltando al contrario le canzoni dei Led Zeppelin e chi è convinto di aver letto messaggi demoniaci nei versi poetici delle leggende del rock. E persino chi ha stretto un patto con il diavolo per diventare immortale: inevitabile pensare a Keith Richards o all’iguana del rock, Iggy Pop. Un esercito nutrito, una falange infernale ben combattuta dagli artisti che hanno invece provato a rispondere solo a Dio come i nordici Golden Resurrection o il sacrale Nick Cave di God Is In The House. Senza dimenticare che la discografia, per non fare torti a nessuno, ha immolato sull’altare del pop anche una Madonna che canta Like A Prayer. Dall’allegorica BUONA NOVELLA di De André al fervore religioso del Dylan di SLOW TRAIN COMING, per finire negli abissi satanici del black metal, questo libro vi guiderà in un viaggio tra buio e luce, tra spiritualità e torbidi impulsi, per scoprire i retroscena dei testi sacri e profani degli ultimi sessant’anni di cultura rock.