Edizioni dei Cammini

Balcani senza bussola. A piedi da Trieste al Monte Olimpo

Autore Pierluigi Bellavite
ISBN 9788899240196
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Stato: Non disponibile

€ 16,50

€ 14,03 (-15%)

In sintesi

Attraversare a piedi la wilderness oltre l'Adriatico: otto paesi considerati difficili, confini intricati, molta montagna, poche città. Da Trieste all'Olimpo, 1.450 chilometri a piedi alle soglie dell'inverno, in 50 giorni. Nomi impronunciabili, lingue incomprensibili, sentieri incerti. Partenza da Trieste, arrivo alla mitica dimora degli Dèi, in mezzo un labirinto di nazioni, etnie, confini, linee orografiche, gole. Verso sudest. Verso Oriente, addentrandosi nell'inestricabile mosaico balcanico evocando, scrittori del passato come Ivo Andric e Ismail Kadaré. Presto il cammino reale sul terreno si discosta dalla linea teorica: imprevisti, campi minati, nevicate precoci. Rare le strade, pochissime le auto. In tasca un messaggio-poesia in quattro lingue per spiegare il senso del viaggio stesso. Notti in villaggi, fattorie, o luoghi disabitati. La bussola s'arrende e abbandona il viandante, i sentieri sono privi di segnali: tutto è da inventare. Finalmente l'Olimpo appare in lontananza. Il viaggiatore trascorre l'ultima notte in una stalla. Vicine le mandrie al pascolo. L'indomani mattina arriva in vetta. È il coronamento del sogno.

Dettagli

Attraversare a piedi la wilderness oltre l'Adriatico: otto paesi considerati difficili, confini intricati, molta montagna, poche città. Da Trieste all'Olimpo, 1.450 chilometri a piedi alle soglie dell'inverno, in 50 giorni. Nomi impronunciabili, lingue incomprensibili, sentieri incerti. Partenza da Trieste, arrivo alla mitica dimora degli Dèi, in mezzo un labirinto di nazioni, etnie, confini, linee orografiche, gole. Verso sudest. Verso Oriente, addentrandosi nell'inestricabile mosaico balcanico evocando, scrittori del passato come Ivo Andric e Ismail Kadaré. Presto il cammino reale sul terreno si discosta dalla linea teorica: imprevisti, campi minati, nevicate precoci. Rare le strade, pochissime le auto. In tasca un messaggio-poesia in quattro lingue per spiegare il senso del viaggio stesso. Notti in villaggi, fattorie, o luoghi disabitati. La bussola s'arrende e abbandona il viandante, i sentieri sono privi di segnali: tutto è da inventare. Finalmente l'Olimpo appare in lontananza. Il viaggiatore trascorre l'ultima notte in una stalla. Vicine le mandrie al pascolo. L'indomani mattina arriva in vetta. È il coronamento del sogno.