Alessandro Burbank – intervistato su Repubblica-Milano

-È uno dei pochi poeti a potere vivere della sua poesia.
Come si fa?

«Ci sono gli spettacoli, i libri, ho pubblicato l’anno scorso “Salutarsi dagli aerei” per Interno Poesia, e i progetti culturali che promuovo. Sto cercando di portare i Poetry Slam nei musei d’arte contemporanea. Per il resto, veneziano trapiantato a Torino, vivo come uno studente, in una camera. Non ho famiglia, non ho una macchina. Fare il poeta implica sacrifici».

Alessandro Burbank – autore di “Salutarsi dagli aerei” intervistato su La Repubblica Milano del 31 gennaio