Elliot

Caspar Hauser

Autore Jakob Wassermann
Pagine 384
ISBN 9788861928701
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Stato: Disponibile

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€ 18,70 (-15%)

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In sintesi

Nel 1828 un giovane sconosciuto comparve in una piazza di Norimberga. Con un linguaggio stentato e ridotto ai minimi termini, intimorito dal mondo e privo di una qualsiasi istruzione, il ragazzo rifiutò cure e cibo, nutrendosi a lungo solo di acqua e pane. Fu un caso di cronaca misterioso su cui si accese la curiosità popolare. Il conte Stanhope si interessò a lui e nel 1831 lo fece scortare ad Ansbach per completare gli studi, ma lì egli venne assassinato in circostanze sospette due anni dopo, continuando in tal modo ad alimentare il suo mito. La vicenda di Caspar Hauser fu così enigmatica e clamorosa che stimolò la fantasia creativa negli anni a venire, ispirando romanzi, saggi, ricerche e film. Molti ipotizzarono che fosse un principe della famiglia regnante Baden,
vittima di oscuri intrighi dinastici; altri pensarono a lui come a un impostore. Wassermann abbracciò la tesi del principe e la pose al centro della sua finzione letteraria per scrivere uno dei capolavori della narrativa tedesca, paragonato al Candido di Voltaire e a L’idiota di Dostoevskij.

Dettagli

Nel 1828 un giovane sconosciuto comparve in una piazza di Norimberga. Con un linguaggio stentato e ridotto ai minimi termini, intimorito dal mondo e privo di una qualsiasi istruzione, il ragazzo rifiutò cure e cibo, nutrendosi a lungo solo di acqua e pane. Fu un caso di cronaca misterioso su cui si accese la curiosità popolare. Il conte Stanhope si interessò a lui e nel 1831 lo fece scortare ad Ansbach per completare gli studi, ma lì egli venne assassinato in circostanze sospette due anni dopo, continuando in tal modo ad alimentare il suo mito. La vicenda di Caspar Hauser fu così enigmatica e clamorosa che stimolò la fantasia creativa negli anni a venire, ispirando romanzi, saggi, ricerche e film. Molti ipotizzarono che fosse un principe della famiglia regnante Baden, vittima di oscuri intrighi dinastici; altri pensarono a lui come a un impostore. Wassermann abbracciò la tesi del principe e la pose al centro della sua finzione letteraria per scrivere uno dei capolavori della narrativa tedesca, paragonato al Candido di Voltaire e a L’idiota di Dostoevskij.

Biografia autore

Nato a Fürth, vicino a Norimberga, nel 1873, rivelò da subito la propria vocazione letteraria. Afflitto da problemi di salute ed economici, riuscì a dare una svolta alla propria vita grazie a Ernst von Wolzogen che lo assunse come segretario. Wassermann frequentò in tal modo i circoli letterari della capitale bavarese e conobbe l’editore Albert Langen, il quale lo affiancò a Thomas Mann nella redazione del Simplicissimus. Nel 1896 fece stampare il suo romanzo Gli ebrei di Zirndorf, ispiratogli dal mondo della sua infanzia. La sua carriera si consolidò nel 1908 grazie a Caspar Hauser, con il quale raggiunse la maturità di scrittore e ottenne il favore della critica. Accanto ai romanzi, Wassermann continuò a scrivere biografie e saggi sulle condizioni di vita degli ebrei. Morì il 1° gennaio del 1934, dopo che i suoi libri vennero messi all’indice dal regime nazista.