Libri di Interno4 Edizioni

Articoli da 11 a 20 di 34 in totale

per pagina
Pagina:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4

Griglia  Lista 

Imposta Ordine Discendente
  1. La S-ciuptèda

    La S-ciuptèda

    € 16,00

    € 15,20 (-5%)

    Il 10 agosto del 1867 Ruggero Pascoli è ucciso in un’imboscata. Il delitto, che risuona nell’immortale poesia di suo figlio Giovanni, resta impunito. Negli anni che seguono, vengono pubblicate molte ricerche e avanzate diverse ipotesi sulla sua genesi e modi. L’ultima indagine storica in ordine di tempo, Il complotto di Rosit Boschetti, risale a pochi anni or sono. Alla vicenda si riferiscono i presenti monologhi che sono in parte frutto d’invenzione e in parte si basano su documenti scritti e racconti orali. In particolare i monologhi dei presunti assassino e mandante - come s’è detto mai identificati dagli inquirenti - si fondano in larga parte sulla tradizione orale tramandata fino a oggi a San Mauro Pascoli, che non ha riscontro nei documenti. Si tratta di cinque monologhi a cui corrispondo altrettanti “contrappunti”. A E’ mórt ’mazè (Il morto ammazzato) E’ garzòun (Il garzone; nella realtà Ruggero Pascoli, in genere, si faceva accompagnare da un suo dipendente che aveva un ruolo certo superiore a quello di garzone). A L’asasòin (L’assassino) L’asasòin dl’asasòin (L’assassino dell’assassino). A La vèdva (La vedova) Al surèli (Le sorelle). A I urfan: la Ghita e Giacòun (Gli orfani: la Margherita e Giacomo; che erano i maggiori) I fradél (I fratelli). A E’ mandènt (Il mandante) I samauróis (I sammauresi). Il 3 agosto del 2017, sette giorni avanti lo scoccare del 150° anniversario dell’omicidio, è andata in scena in anteprima, nel Giardino di Casa Pascoli, una lettura in musica di La s-ciuptèda con la voce di Elena Bucci, l’elettronica e la regia del suono di Luigi Ceccarelli, i clarinetti (e non solo) di Paolo Ravaglia. Il presente cd riproduce quella serata. Approfondisci
  2. Il 68

    Il 68

    € 22,00

    € 20,90 (-5%)

    Il libro che avete tra le mani ripercorre le tappe della nascita e dello sviluppo del movimento sessantotto, in Italia e nel mondo, citando fatti luoghi e personaggi che ne furono protagonisti e ne determinarono le scelte, ricostruendone la storia e raccontandone la genesi dalle occupazioni universitarie del 1967 fino al percorso che ne seguì lungo tutto il decennio 1968-1978. Operai e studenti, il Vietnam e la Primavera di Praga, i cancelli di Mirafiori e le università occupate, l'internazionalismo e la strage di Stato. E ancora: Che Guevara, Rudi Dutschke, la Rivoluzione culturale cinese e Piazza delle Tre Culture a Città del Messico. In questo libro scritto da uno dei protagonisti della rivolta italiana e tra i fondatori di Lotta Continua, tutto viene ricostruito affiancando a date e documenti una lucida e militante analisi politica scritta “dentro i fatti”. Questa nuova edizione contiene: manifesto-articolo dell’occupazione di Palazzo Campana “Contro l’università” scritto da Guido Viale e pubblicato per la prima volta sui Quaderni Piacentini nel 1968. La terza edizione completa e rivista, con nuova introduzione dell’autore, del libro “Il sessantotto tra rivoluzione e restaurazione” pubblicato per la prima volta nel 1978 delle Edizioni Mazzotta. Due interviste a Guido Viale, a cura di Marino Sinibaldi e Giovanna Ferrara, rispettivamente del 2007 e 2017. Ad accompagnare tutti questi scritti un ricco apparato illustrativo curato da Emiliano Sisto (Archivio La lunga rabbia) con la ristampa a colori di oltre cento manifesti, volantini, opuscoli e libri prodotti dal movimento. Tra questi il bellissimo manifesto di Guido Crepax, in formato poster estraibile, realizzato nel 1972 a sostegno della campagna per la verità sulla Strage di Stato di Piazza Fontana. Approfondisci
  3. Rimini nel cinema

    Rimini nel cinema

    € 12,00

    € 11,40 (-5%)

    Alla ricerca dell’identità riminese, la casa editrice Interno4 inaugura con questa pubblicazione un percorso nella storia del carattere riminese attraverso le arti: cinema, musica, letteratura, disegno e pittura. Il viaggio comincia con Gianfranco Miro Gori, decano di studi intorno alle parole del dialetto romagnolo e storico del Cinema, che in questo libro inedito traccia per la prima volta un lungo percorso ultracentenario di Rimini nel cinema: come è stata rappresentata, quando e da chi, la città romagnola sul grande schermo. Tra le pagine del libro si rincorrono i nomi di grandi del cinema come Federico Fellini, Tonino Guerra e Valerio Zurlini, così come luoghi mitici quali il cinema Fulgor o il Grand Hotel, fino ad arrivare alla misteriosa Isola delle Rose e al giovane regista riminese Davide Montecchi. Un capitolo scritto dal critico e regista Marco Bertozzi indaga la storia di Rimini nel cinema documentario italiano. Approfondisci
  4. La riminese

    La riminese

    € 12,00

    € 11,40 (-5%)

    Sono qui raccolti venti ritratti di donne riminesi, dall’età romana alla seconda guerra mondiale: testi di storici illustri e di modesti cronisti locali, di grandi scrittori e di oscuri letterati, e inoltre brani da manoscritti inediti, diari privati, confessioni intime. Approfondisci
  5. La fotografia in rivolta

    La fotografia in rivolta

    € 20,00

    € 19,00 (-5%)

    La fotografia in rivolta è una cronistoria della fotografia attraverso il linguaggio fotografico di 32 autori diversi, a volte anche contrastanti tra loro. Man Ray, Alexander Gardner, Alfred Stieglitz, André Adolphe Eugène Disderi, Philip Jones Griffiths, David “Chim” Seymour, Giuseppe “Gègè” Primoli, Carlo Mollino, Bruce Weber, Don McCullin, Ernst Jünger, José María Lupercio, James Natchwey, Pedro Luis Raota, Dmitrij Baltermants, Miroslav Tichý, Oliviero Toscani, Gian Paolo Barbieri, Mario Dondero, Vernon Richards, Aldo Bonasia, Ando Gilardi, Mario De Biasi, Maurizio Rebuzzini, Francesco Mazza, Elliott Erwitt, Andreas Gursky, Agustí Centelles,Danilo De Marco, Edward Steichen, Ai Weiwei, Ernst Haas. Approfondisci
  6. Autonomia Operaia

    Autonomia Operaia

    € 20,00

    € 19,00 (-5%)

    Dall’autodifesa all’affermarsi della guerriglia nella metropoli, il movimento Autonomo degli anni settanta italiani viene teorizzato e analizzato nella sua specifica componente operaia di massa. Un’anomalia spiegabile solo attraverso l’egemonia che la figura dell’operaio massa impose all’intero Movimento italiano mettendo al centro il nodo del potere politico. Ma la “questione del potere” non può che chiamare in causa la “questione militare”. Se il “politico” presuppone sempre la messa in forma della guerra, la “questione militare” non può essere altro che parte costitutiva del “politico” medesimo. Ed è questo il tema che il testo si è assunto il compito di descrivere e analizzare affrontando uno spettro storico che, dalle giornate del luglio genovese del 1960, passando per gli eventi del G8 del 2001, arriva fino ai giorni nostri. TERZA EDIZIONE DI UN LIBRO, CHE È QUASI UN CLASSICO DELL’ARGOMENTO, CON UN CAPITOLO INEDITO INTRODUTTIVO DEDICATO AL PROCESSO INQUISITORIO DEL 7 APRILE 1979. In appendice la riproduzione anastatica del numero unico della rivista Linea di condotta, edita nel 1975 e considerata storicamente il primo e forse unico tentativo di sintesi tra le teorie del Potere operaio e Lotta continua prima del nascere del movimento di Autonomia operaia. A introdurre la rivista un lungo e inedito capitolo a firma dell’autore. Leggi l'anteprima Approfondisci
  7. La parola ai rifiuti

    La parola ai rifiuti

    € 14,00

    € 13,30 (-5%)

    Questo libro contiene una quarantina di analisi e commenti di testi della letteratura mon-diale, sia alta che bassa, e anche bassissima, nei quali i rifiuti fanno da sfondo al racconto, o ne sono i protagonisti, oppure sono metafore di qualche aspetto dell’esistenza umana o, ancora, si prestano a una catalogazione che rimanda ai diversi stili di vita di chi li ha prodotti o del modo e delle vicende in cui sono stati prodotti. Da Goethe a Kafka, da Calvino a Montale, da Pasolini a Hugo, da Saramago a Coetzee, da Dickens a Ballard – e tanti altri ancora - quei testi documentano in modo incontrovertibile come, a partire da un certo momento della storia i rifiuti siano diventati una componente essenziale e insopprimibile del nostro mondo e delle nostre vite.

    Leggi la presentazione e il primo capitolo

    Approfondisci
  8. C'era una volta in America Latina

    C'era una volta in America Latina

    € 14,00

    € 13,30 (-5%)

    “Ho voluto raccontare queste storie per esprimere due sentimenti, che spero si colgano sia nelle vicende tragiche che in quelle divertenti. Un grande affetto per luoghi, personaggi, tempi che riempiono ancora i miei ricordi più cari e la mia vita e che spesso, soprattutto nelle mie molte notti insonni, mi affiorano nella mente e continuano ad emozionarmi. Il secondo sentimento, legato strettamente all’affetto, è la nostalgia. Sono curioso, mi piace molto conoscere luoghi e soprattutto persone, alle quali irrimediabilmente mi sento legato per sempre. Qualcuno davanti alla parola nostalgia storce il naso perché la giudica l’espressione di un sentimento proprio di chi rifiuta di vivere il presente e si rifugia in un passato più o meno immaginato. Io invece penso che la nostalgia sia il segno ineludibile di chi ha attraversato Paesi, storie o persone e stretto legami forti con donne e uomini, di chi ha preso parte col cuore e con la ragione alle vicende che ha conosciuto. E’ il contrario dell’indifferenza ed ha più a che fare con la passione ed è per questo che credo aiuti a vivere il futuro. In fondo è la memoria che ci permette di creare per il domani. Anche se di tempi smemorati come gli attuali questa idea sembra soltanto una assurda eresia.” (Giorgio Oldrini) Approfondisci
  9. I colori di Rimini

    I colori di Rimini

    € 14,00

    € 13,30 (-5%)

    Non disponibile

    Difficilmente una pittura risveglia il ricordo di Rimini nella memoria comune: pochi saprebbero indicare un dipinto che ne riassuma l’essenza. L’idea di Rimini è affidata alla grafica pubblicitaria, al cinema e alla fotografia o, piuttosto, al suo profilo architettonico e urbanistico. L’Arco e il Ponte romani, le mura antiche, il Tempio e il Castello malatestiani, tutt’al più qualche campanile gotico o barocco sopravvissuti ai terremoti e alle guerre, sembrano riassumere la storia del suo nobile centro storico, ampliato dagli antichi comuni delle colline dell’entroterra. E così il lungomare con le sue villette sempre più rare, i molti (troppi) alberghi, i suoi mastodontici abusi edilizi, come il grattacielo, paiono completarne il volto più noto. Eppure i profani si meravigliano di come tanti capolavori pittorici siano stati realizzati per questa città e, in molti casi, proprio da maestri che qui hanno vissuto e lavo- rato. In effetti, è nell’arte del colore e nelle sue immemorabili radici artigiane che si conserva ciò che di più prezioso, autentico e incantevole può orire Rimini a chi la abita e a chi la visita. All’origine della pittura vi sono, prima di tutto, il mito e il rito; e vi è un immaginario condiviso con l’alchimia: i colori sono la sua anima distillata sulla superficie dipinta. Per scoprire questo volto celato è necessario, però, varcare la soglia di chiese, musei e palazzi e attendere che i colori si rivelino e si raccontino, uno ad uno, quadro per quadro. Incontreremo dunque tra gli altri: Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Guido Cagnacci, Giotto e tanti altri. Approfondisci
  10. 12 Dicembre

    12 Dicembre

    € 14,00

    € 13,30 (-5%)

    "Sono uniti qui due documenti diversissimi, come un film e una sentenza giudiziaria, ma legati fra loro. Il 12 dicembre, che dà il titolo al film nato dalla collaborazione fra Pierpaolo Pasolini e Lotta Continua tra il 1970 e il 1972, é la data della strage di Piazza Fontana del 1969. Il film restituisce bruscamente il bianco e il nero di un tempo che sembra ora lontanissimo, come ciò che è finito, ha perduto, si è messo da parte: ed è stato rimosso. La sentenza è quella che, nel 1975, segnò la chiusura dell'indagine sul ferroviere anarchico Pino Pinelli, fermato e trattenuto illegalmente nella questura milanese all'indomani di quella strage, con la quale non aveva niente a che fare: e dal quarto piano di quella questura precipitato mortalmente" (Adriano Sofri) "Sta’ attento alle facce, mi diceva Pasolini. Gli stava a cuore quel repertorio di facce e gesti di lingue e abbigliamenti raccolto dal vivo attraverso il nostro viaggio dell'altra Italia" (Giovanni Bonfanti) "In qualche modo, il gruppo che si formò transitoriamente attorno al progetto 12 dicembre cercò di reagire alla deriva e alla miseria del cinema militante italiano, ed è per questo che non mi vergogno affatto di aver preso parte a questa piccola impresa" (Goffredo Fofi) "Ancora oggi, quale verità abbiamo sulla morte dell'anarchico Pinelli se non quella che ciascuno e tutti ci siamo costruita facilmente, e con più o meno gravi varianti a carico di coloro che lo interrogavano? Pinelli non ha resistito alle torture..." (Leonardo Sciascia) Approfondisci

Articoli da 11 a 20 di 34 in totale

per pagina
Pagina:
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4

Griglia  Lista 

Imposta Ordine Discendente