Libri di La Scuola di Pitagora

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  1. La virtù dell'altruismo

    La virtù dell'altruismo

    € 13,00

    Con il liberismo si è diffusa l'idea che l'agire economico motivato dall'egoismo sia socialmente benefico. Ma quale beneficio ricaverebbe la società da comportamenti che mirano unicamente ad incrementare senza limiti la ricchezza personale? È tempo, invece, di costruire l'idea alternativa che ogni individuo, singolarmente preso, riceva un vantaggio da comportamenti altruistici generalizzati, inclusivi dell'alterità. E che le nazioni, al di fuori di rapporti di solidarietà e cooperazione, sono destinate al fallimento. L'Europa unita ha registrato 70 anni di pace e crescita economica e umana. Se procede sulla strada della cooperazione e integrazione politica, ha davanti un'ulteriore prospettiva di sviluppo, possibilità di vita e realizzazione per le nuove e future generazioni. Sulla strada della chiusura xenofoba e autoreferenziale, c'è solo lo spettro del nichilismo. Il nulla puro e semplice. Approfondisci
  2. Rivoluzione d'ottobre e democrazia nel mondo

    Rivoluzione d'ottobre e democrazia nel mondo

    € 3,50

    "Se per 'democrazia' intendiamo quantomeno l'esercizio del suffragio universale e il superamento delle tre grandi discriminazioni (di genere, censitaria e razziale), è chiaro che essa non può essere considerata anteriore alla rivoluzione d'ottobre e non può essere pensata senza l'influenza che quest'ultima ha esercitato a livello mondiale". Approfondisci
  3. La contestazione ecologica

    La contestazione ecologica

    € 13,00

    "Mentre il movimento di Liberazione e il movimento operaio hanno avuto cura di conservare i propri archivi non esiste niente di simile per il movimento 'ecologico', soprattutto per la parte relativa alla 'contestazione ecologica'. Si ha l'impressione che il potere non voglia affatto che si crei un archivio storico che rappresenti un serbatoio di informazioni sulle proprie contraddizioni, una fonte da cui appaiano gli errori di previsione e di pianificazione dei fenomeni relativi al territorio, all'ambiente, all'energia, alle menzogne". Gli scritti di Giorgio Nebbia raccolti in questo volume rappresentano il primo tentativo sistematico compiuto in Italia di delineare una "storia" della "contestazione ecologica". A rileggerli oggi sorprendono per la loro attualità e per la loro capacità di delineare con chiarezza e rigore una panoramica storica e teorica sulle tante lotte combattute in difesa del paesaggio, dell'ambiente e della natura. Approfondisci
  4. Caro misantropo

    Caro misantropo

    € 23,00

    Con questo volume, ad un anno dalla scomparsa, si dà l'avvio alla ricognizione critica della figura di Manlio Sgalambro (Lentini 1924 - Catania 2014). L'obiettivo è quello di stabilire il luogo dell'attività multiforme del grande autore, percorritore di strade inusitate e impervie: se la filosofia del Novecento italiano fu crociana, marxista ed heideggeriana, Sgalambro la attraversò come un cristallo alieno. Alla filosofia contemporanea, che avrebbe ribadito la confusione del pensare con le altre discipline, Manlio oppose la lucidità del pessimismo. Imperterrito fustigatore della banalità, Sgalambro ha sempre fatto mostra di una singolare forma di comprensione superiore delle cose, alla cui luce, confrontandosi con ciò che il tempo miserabile offriva, ha denunciato i tratti di un universo in rapido peggioramento: la crisi della Forma, l'impossibilità di ogni prassi o morale operativa, il congedo progressivo dal concetto assoluto di verità. A tracciare il profilo di un'attività così multiforme Pino Aprile, Alessio Cantarella, Antonio Carulli, Giordano Casiraghi, Antonio Contiero, Maurizio Cosentino, Rolando Damiani, Mariacatena De Leo, Marcello Faletra, Francesco Iannello, Massimo Iiritano, Luigi Ingaliso, Gianluca Magi, Alan Magnetti, Antonio Mocciola, Massimiliano Perrotta, Fabio Presutti, Giuseppe Pulina, Franco Rella, Mario Andrea Rigoni, Calogero Rizzo, Angelo Scandurra, Giuseppe Testa, Domenico Trischitta, Patrizia Trovato. Approfondisci
  5. La lunga guerra per l'ambiente

    La lunga guerra per l'ambiente

    € 15,00

    Non disponibile

    "Se non si tenta di salvare tutto ciò che è stato fatto a misura d'uomo, tutto ciò che ha un valore per l'ambiente, non si salva nulla". Ogni cosa che testimoni la relazione tra civiltà e natura - dal paesaggio ai centri storici, dagli spazi verdi all'architettura minore - è degna d'essere salvata da quella "dittatoriale economia di sviluppo" che già dal secondo dopoguerra si andava profilando in Italia. È questo sentimento epico a muovere per un'intera vita Elena Croce nella "sua" lunga guerra per l'ambiente. Una lunga guerra che in queste pagine l'autrice narra con maestria, restituendoci una storia di impegno e passione civile di cui oggi, più che mai, s'avverte il bisogno. Introduzione di Salvatore Settis. Approfondisci
  6. Città meridiane. La questione metropolitana al sud

    Città meridiane. La questione metropolitana al sud

    € 25,00

    Questo è un libro di urbanistica e, attraverso questo approccio specialistico, tratta della questione metropolitana nel Sud Italia. Non a caso le mutazioni istituzionali sono da sempre materia fertile per la ricerca e il dibattito in campo urbanistico. Per una disciplina che, soprattutto in Italia, rimane troppo spesso legata, nonostante diverse sperimentazioni in senso contrario, ad una dimensione razionale e deterministica della pianificazione, la nuova dimensione metropolitana, definita dal rinnovamento del quadro istituzionale, rappresenta una via di fuga per ripensare le metodologie di pianificazione dei territori e per consolidare quel "nuovo paradigma" disciplinare da più parti evocato. Cogliendo con intelligenza e metodo questa nuova condizione, Giuseppe Guida riesce a mettere a sistema le riflessioni di alcuni tra i maggiori urbanisti italiani, aprendo a nuovi e fertili percorsi di ricerca. Si tratta di un'operazione non semplice, perché collocata all'interno di un processo ancora in movimento, nel quale la complessa dimensione meridionale rappresenta una delle declinazioni più interessanti. Prefazione di Carmine Gambardella. Approfondisci
  7. Il paesaggio come bene comune

    Il paesaggio come bene comune

    € 2,00

    Non disponibile

    Riconoscere la priorità del bene comune vuol dire subordinare ad esso ogni interesse del singolo, quando col bene comune sia in contrasto. Su questa visione si imperniò il grande (e ancora irrealizzato) progetto della Costituzione del 1948 per un'Italia giusta, libera e democratica. Quel progetto si esprime al meglio nell'art. 9 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Il paesaggio è lo specchio più fedele della società che lo produce, che se ne alimenta, che può trarne forza, ma può anche distruggerlo, annientando sé stessa in uno spasimo suicida. Perciò il paesaggio è un banco di prova. Approfondisci
  8.  Dante vivo

    Dante vivo

    € 25,00

    Pochi anni dopo la firma dei Patti Lateranensi, il convertito Papini dà alle stampe un libro sul più illustre dei fiorentini, "più moderno di tanti moderni, più vivo di tanti morti che si credon vivi". A settecento anni dalla morte, Papini trova che le aspirazioni e le speranze di Dante sono le medesime dei cattolici moderni del ventesimo secolo: una Chiesa non implicata nella politica e negli affari, ma impegnata ad insegnare "agli uomini ad essere perfetti sì da meritare la pace sulla terra e la beatitudine in cielo". Chiesa e Impero debbono cooperare per "il trionfo della pace". Negli anni in cui Papini scrive il secondo conflitto mondiale non era all'orizzonte, ma il timore per la pace in bilico era di certo sentito. Ai suoi occhi di convertito ed ex interventista la pace può essere garantita soltanto dalla restaurazione di un Impero, non nel senso dantesco, ma nel senso di un "organismo molteplice, retto da una legge unica, da una medesima autorità": tale impero dovrebbe mettere fine alle mai sopite rivalità fra gli stati. Nel 1933 Papini, sulle orme del suo grande concittadino eletto a guida spiritale del proprio secolo, auspica l'unità politica almeno dell'Europa. Quattro anni dopo, nel 1937, si farà promotore in un celebre discorso per l'appunto di un'Europa unita. Approfondisci
  9. Diritto e giustizia. Interroghiamo la Costituzione

    Diritto e giustizia. Interroghiamo la Costituzione

    € 5,90

    Il grande problema di questo momento è fino a che punto possiamo trascurare la necessità di un'etica pubblica come punto di riferimento, anzi come punto di partenza di una politica costituzionale. Approfondisci
  10. Discorso sulla Costituzione e altri scritti

    Discorso sulla Costituzione e altri scritti

    € 2,00

    Non disponibile

    Il Discorso sulla Costituzione fu pronunciato da Piero Calamandrei il 26 gennaio del 1955, a Milano, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria in occasione dell'inaugurazione del ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana organizzato da un gruppo di studenti universitari e medi. Approfondisci

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