Ledizioni

Controllo, servizio sociale e professioni di aiuto

Autore G. Cellini
Pagine 248
ISBN 9788867051014
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In sintesi

In Italia il sistema penitenziario è basato su un modello riabilitativo, teso al reinserimento sociale degli autori di reato, che affida compiti rilevanti alle professioni di aiuto. Tra queste, il servizio sociale è chiamato oggi a confrontarsi con un nuovo ordine sociale, segnato dall'influenza del pensiero neoliberista. In questo scenario i mutamenti delle politiche sociali, intervenuti con la crisi del welfare state, sono intrecciati con quelli delle politiche penali. Nella letteratura sociologica contemporanea ci si interroga sulla graduale transizione da un modello di welfare basato principalmente sulla garanzia del benessere sociale ad un modello in cui l'interesse dominante è, fondamentalmente, quello di garantire un controllo sociale efficace. In questo "nuovo welfare" si registra un impoverimento della protezione sociale e delle risorse da destinare ai segmenti di popolazione più vulnerabili; tale processo ha portato, in alcuni casi, a pratiche di policy discriminatorie, finalizzate all'incarcerazione delle persone più svantaggiate.

Dettagli

In Italia il sistema penitenziario è basato su un modello riabilitativo, teso al reinserimento sociale degli autori di reato, che affida compiti rilevanti alle professioni di aiuto. Tra queste, il servizio sociale è chiamato oggi a confrontarsi con un nuovo ordine sociale, segnato dall'influenza del pensiero neoliberista. In questo scenario i mutamenti delle politiche sociali, intervenuti con la crisi del welfare state, sono intrecciati con quelli delle politiche penali. Nella letteratura sociologica contemporanea ci si interroga sulla graduale transizione da un modello di welfare basato principalmente sulla garanzia del benessere sociale ad un modello in cui l'interesse dominante è, fondamentalmente, quello di garantire un controllo sociale efficace. In questo "nuovo welfare" si registra un impoverimento della protezione sociale e delle risorse da destinare ai segmenti di popolazione più vulnerabili; tale processo ha portato, in alcuni casi, a pratiche di policy discriminatorie, finalizzate all'incarcerazione delle persone più svantaggiate.