Ultra

Corpi e anime. Nudo ed erotismo nell'animazione giapponese

Autore Valeria Arnaldi
ISBN 9788867763597
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Stato: Disponibile

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In sintesi

Le curve di Margot, spiate e desiderate da Lupin. Il fisico da pin-up di Lamù. E ancora, Sailor Moon, Bia, Ransie la strega, Mila e Shiro, Kiss me Licia e Ranma 1/2. Senza dimenticare i grandi film, come "Perfect Blue" e "Paprika" di Satoshi Kon. Sono bastati pochi trasgressivi frammenti di china e colore senza veli per "animare" le fantasie di intere generazioni. Tra serie per tutte le età e prodotti più adulti, come ecchi ed hentai, tra appuntamenti in fascia protetta e veri e propri lungometraggi, il nudo è presente in modo importante all'interno degli anime giapponesi, con valenze più o meno erotiche. Una presenza non sempre evidente che ha permesso alla sensualità, accompagnata da sguardi maliziosi o, al contrario, imbarazzati, di entrare nel mondo infantile, contribuendo a determinarne i primi interrogativi. Dai cult per i piccoli fino alle ultime produzioni più raffinate ed erotiche, in un confronto tra la tradizione nipponica e quella di altri Paesi che non trascura rielaborazioni artistiche e influenze ma anche condanne e censure, un'analisi puntuale e approfondita, assolutamente originale, degli aspetti "più adulti" delle produzioni animate che sono entrati a far parte del nostro immaginario culturale.

Dettagli

Le curve di Margot, spiate e desiderate da Lupin. Il fisico da pin-up di Lamù. E ancora, Sailor Moon, Bia, Ransie la strega, Mila e Shiro, Kiss me Licia e Ranma 1/2. Senza dimenticare i grandi film, come "Perfect Blue" e "Paprika" di Satoshi Kon. Sono bastati pochi trasgressivi frammenti di china e colore senza veli per "animare" le fantasie di intere generazioni. Tra serie per tutte le età e prodotti più adulti, come ecchi ed hentai, tra appuntamenti in fascia protetta e veri e propri lungometraggi, il nudo è presente in modo importante all'interno degli anime giapponesi, con valenze più o meno erotiche. Una presenza non sempre evidente che ha permesso alla sensualità, accompagnata da sguardi maliziosi o, al contrario, imbarazzati, di entrare nel mondo infantile, contribuendo a determinarne i primi interrogativi. Dai cult per i piccoli fino alle ultime produzioni più raffinate ed erotiche, in un confronto tra la tradizione nipponica e quella di altri Paesi che non trascura rielaborazioni artistiche e influenze ma anche condanne e censure, un'analisi puntuale e approfondita, assolutamente originale, degli aspetti "più adulti" delle produzioni animate che sono entrati a far parte del nostro immaginario culturale.