Ledizioni

Foscolo e i Commentatori Danteschi

Autore Davide Colombo
ISBN 9788867052684
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In sintesi

Questo libro è la prima messa a fuoco del rapporto fra Ugo Foscolo e il secolare commento alla Commedia di Dante. Singoli aspetti dell’edizione dantesca curata da Foscolo durante l’esilio inglese sono già stati vagliati, ma questa ricerca assume una prospettiva più ampia, poiché esplora fonti inedite o poco note in diversi linguaggi e in diversi contesti culturali. Desunto da Giambattista Vico il criterio ecdotico della prosodia vocalica della Commedia, Foscolo allestisce un apparato di taglio filologico paragonabile a quello di Quirico Viviani, in cui assume come testo-base la vulgata della Crusca, fruita secondo le revisioni di Giovanni Antonio Volpi e di Gaetano Poggiali. I dantisti veronesi, Giovanni Iacopo Dionisi e Bartolomeo Perazzini, gli mettono a disposizione ignoti documenti d’archivio, la cui pertinenza e veridicità sono spesso riscontrate grazie al commento di Baldassarre Lombardi, in base al principio euristico della «scienza dei fatti» vichiana. Il risultato è un «libro da Italiani» – in forma di Library Book – parallelo al progetto di traduzione omerica, in cui Foscolo ridiscute alcuni snodi della propria biografia letteraria (ad esempio l’eredità alfieriana, contesa con Niccolò Giosafatte Biagioli, o quella pariniana, contesa con Vincenzo Monti).

Dettagli

Questo libro è la prima messa a fuoco del rapporto fra Ugo Foscolo e il secolare commento alla Commedia di Dante. Singoli aspetti dell’edizione dantesca curata da Foscolo durante l’esilio inglese sono già stati vagliati, ma questa ricerca assume una prospettiva più ampia, poiché esplora fonti inedite o poco note in diversi linguaggi e in diversi contesti culturali. Desunto da Giambattista Vico il criterio ecdotico della prosodia vocalica della Commedia, Foscolo allestisce un apparato di taglio filologico paragonabile a quello di Quirico Viviani, in cui assume come testo-base la vulgata della Crusca, fruita secondo le revisioni di Giovanni Antonio Volpi e di Gaetano Poggiali. I dantisti veronesi, Giovanni Iacopo Dionisi e Bartolomeo Perazzini, gli mettono a disposizione ignoti documenti d’archivio, la cui pertinenza e veridicità sono spesso riscontrate grazie al commento di Baldassarre Lombardi, in base al principio euristico della «scienza dei fatti» vichiana. Il risultato è un «libro da Italiani» – in forma di Library Book – parallelo al progetto di traduzione omerica, in cui Foscolo ridiscute alcuni snodi della propria biografia letteraria (ad esempio l’eredità alfieriana, contesa con Niccolò Giosafatte Biagioli, o quella pariniana, contesa con Vincenzo Monti).