Libreria Utopia

Frieda. Un'educazione sentimentale del Novecento

Autore Christophe Palomar
Editore in esclusiva Libreria Utopia
ISBN 9788899570019
DISPONIBILITA': 4 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 16,00

€ 13,60 (-15%)

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In sintesi

Frieda è un romanzo-mondo, vi si trovano personaggi storici e figure di fantasia, anche se non è sempre chiaro il confine tra finzione e realtà. Di cosa parla Frieda? Ad esempio del tramonto dell’Austria Felix, dell’aristocrazia tedesca piegata dai nuovi poteri, ma anche dei bordelli di Napoli, del veleno di Capri, dei bassifondi del porto di Buenos Aires e del nazismo che avanza. Parla di vite travolte dalla Storia e disperse nelle pieghe del secolo breve. Frieda è Frieda von Richtofen, figlia di un ufficiale tedesco e cugina del Barone Rosso. Ma soprattutto è la musa e moglie di D.H. Lawrence. Per lui abbandonò i figli, subì pesanti accuse di spionaggio, con lui fuggì in Italia, dove lo ispirò, lo accudì e lo tradì. Grande seduttrice, è al centro della vita della più importante voce narrante del romanzo, Joachim von Tilly. Undicesimo discendente del conte von Tilly di Hannover, Joachim sembra destinato a seguire le orme paterne a capo delle acciaierie di famiglia. Ma la strada già tracciata per lui da questa soffocante eredità devia molto presto, trascinandolo da Hannover a Buenos Aires, passando per Capri, Vienna e Berlino. Quella di Joachim è una fuga senza fine costellata da incontri, amori, speranze e tradimenti. Queste righe, lette da Joachim in un misterioso libro ritrovato a Buenos Aires, forse potrebbero bastare a riassumere la sua vita rocambolesca: “l’uomo crede che le sue decisioni coprano un vasto campo d’azione, quando in realtà non fanno che oscillare tra fuga e nostalgia”.

Dettagli

Frieda è un romanzo-mondo, vi si trovano personaggi storici e figure di fantasia, anche se non è sempre chiaro il confine tra finzione e realtà. Di cosa parla Frieda? Ad esempio del tramonto dell’Austria Felix, dell’aristocrazia tedesca piegata dai nuovi poteri, ma anche dei bordelli di Napoli, del veleno di Capri, dei bassifondi del porto di Buenos Aires e del nazismo che avanza. Parla di vite travolte dalla Storia e disperse nelle pieghe del secolo breve. Frieda è Frieda von Richtofen, figlia di un ufficiale tedesco e cugina del Barone Rosso. Ma soprattutto è la musa e moglie di D.H. Lawrence. Per lui abbandonò i figli, subì pesanti accuse di spionaggio, con lui fuggì in Italia, dove lo ispirò, lo accudì e lo tradì. Grande seduttrice, è al centro della vita della più importante voce narrante del romanzo, Joachim von Tilly. Undicesimo discendente del conte von Tilly di Hannover, Joachim sembra destinato a seguire le orme paterne a capo delle acciaierie di famiglia. Ma la strada già tracciata per lui da questa soffocante eredità devia molto presto, trascinandolo da Hannover a Buenos Aires, passando per Capri, Vienna e Berlino. Quella di Joachim è una fuga senza fine costellata da incontri, amori, speranze e tradimenti. Queste righe, lette da Joachim in un misterioso libro ritrovato a Buenos Aires, forse potrebbero bastare a riassumere la sua vita rocambolesca: “l’uomo crede che le sue decisioni coprano un vasto campo d’azione, quando in realtà non fanno che oscillare tra fuga e nostalgia”.