Carlo Delfino

Ho visto uccidere la prima Repubblica

Autore Sergio Berlinguer
ISBN 9788893610209
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Stato: Disponibile

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€ 17,00 (-15%)

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In sintesi

La Prima Repubblica non è morta travolta dallo tsunami Tangentopoli, ma è stata uccisa e Mani pulite è l'arma con la quale un'intera classe dirigente, politica e imprenditoriale, è stata... fatta fuori. E questa la tesi di "Ho visto uccidere la Prima Repubblica", più di 300 pagine dettagliate e rigorose, che svelano i retroscena di alcuni tra i passaggi più significativi della storia politica del nostro paese. L'autore non è un giornalista d'inchiesta, né un cronista d'assalto, ma Sergio Berlinguer, ambasciatore, consigliere diplomatico di tre Presidenti del Consiglio dei Ministri (Cossiga, Forlani e Spadolini) e segretario generale del Quirinale, nel settennato più difficile e controverso della storia repubblicana, quello di Francesco Cossiga. Molte verità vengono qui rivelate per la prima volta, anche grazie al supporto di appunti di lavoro, lettere, note, biglietti autografi - tutti inediti e, dunque, non rintracciabili in alcun archivio - raccolti dall'autore, in oltre trent'anni di frequentazione delle stanze del potere. Prefazione di Stefano Folli.

Dettagli

La Prima Repubblica non è morta travolta dallo tsunami Tangentopoli, ma è stata uccisa e Mani pulite è l'arma con la quale un'intera classe dirigente, politica e imprenditoriale, è stata... fatta fuori. E questa la tesi di "Ho visto uccidere la Prima Repubblica", più di 300 pagine dettagliate e rigorose, che svelano i retroscena di alcuni tra i passaggi più significativi della storia politica del nostro paese. L'autore non è un giornalista d'inchiesta, né un cronista d'assalto, ma Sergio Berlinguer, ambasciatore, consigliere diplomatico di tre Presidenti del Consiglio dei Ministri (Cossiga, Forlani e Spadolini) e segretario generale del Quirinale, nel settennato più difficile e controverso della storia repubblicana, quello di Francesco Cossiga. Molte verità vengono qui rivelate per la prima volta, anche grazie al supporto di appunti di lavoro, lettere, note, biglietti autografi - tutti inediti e, dunque, non rintracciabili in alcun archivio - raccolti dall'autore, in oltre trent'anni di frequentazione delle stanze del potere. Prefazione di Stefano Folli.