Brigantia

Il Grimorio del Lago

Autore Moscoloni Mariachiara
Collana Portali
Pagine 192
ISBN 9788898336098
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Stato: Non disponibile

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€ 13,60 (-15%)

In sintesi

“Il lago è un'Entità. La gente che ci vive impara a rispettarla e a temerla. Ne sa udire la voce e fiutare l'odore, anche a chilometri di distanza. Lo sciabordio delicato dei flutti e il profumo dolciastro delle alghe si disperdono ovunque nelle zone circostanti e rivelano l'esistenza di segreti appena sussurrati in un bisbiglio monotono”. Era vero. Anche mentre parlavano, si poteva chiaramente percepire il sottofondo ritmato del suo respiro umido che aleggiava discreto sui canneti fluttuanti e sui rami riversi dei salici piangenti. “Bene, una volta ho sentito dire che, anticamente, il lago veniva considerato l'occhio con cui il mondo sotterraneo spiava, incuriosito, la vita in superficie. La capacità riflettente delle sue acque immote riusciva a catturare immagini della realtà circostante, pronta a carpire i segreti delle vicende umane. Gli uomini, perciò, rispettavano questo luogo misterioso, paragonandolo quasi a un liquido altare, ove adorare e interpellare le divinità lacustri e le creature acquatiche ivi legate. Questo legame inscindibile fra superficie e profondità, fra verità riflessa e fantasia emersa dall'abisso, rende il lago un evidente e chiaro simbolo di un flusso ininterrotto, di un canale di collegamento fra conscio e inconscio.”

Dettagli

“Il lago è un'Entità. La gente che ci vive impara a rispettarla e a temerla. Ne sa udire la voce e fiutare l'odore, anche a chilometri di distanza. Lo sciabordio delicato dei flutti e il profumo dolciastro delle alghe si disperdono ovunque nelle zone circostanti e rivelano l'esistenza di segreti appena sussurrati in un bisbiglio monotono”. Era vero. Anche mentre parlavano, si poteva chiaramente percepire il sottofondo ritmato del suo respiro umido che aleggiava discreto sui canneti fluttuanti e sui rami riversi dei salici piangenti. “Bene, una volta ho sentito dire che, anticamente, il lago veniva considerato l'occhio con cui il mondo sotterraneo spiava, incuriosito, la vita in superficie. La capacità riflettente delle sue acque immote riusciva a catturare immagini della realtà circostante, pronta a carpire i segreti delle vicende umane. Gli uomini, perciò, rispettavano questo luogo misterioso, paragonandolo quasi a un liquido altare, ove adorare e interpellare le divinità lacustri e le creature acquatiche ivi legate. Questo legame inscindibile fra superficie e profondità, fra verità riflessa e fantasia emersa dall'abisso, rende il lago un evidente e chiaro simbolo di un flusso ininterrotto, di un canale di collegamento fra conscio e inconscio.”

Biografia autore

Mariachiara Moscoloni è nata a Roma. Non conta l’anno, quanto la data: 23 settembre. L’equinozio le ha donato colori e malinconie tipicamente autunnali. Alterna la sua vita fra il chiasso della capitale e la tranquillità della colline marchigiane e si nutre unicamente di pizza, birra e libri. Laureata in legge, ha rinunciato al rigore della professione legale per la creatività della scrittura, che inizia a esprimere attraverso il suo blog: mellontatautablog.wordpress.com Il romanzo “Il Grimorio del lago”, secondo classificato al Premio Le Fenici 2013, è la sua opera prima.