Castelvecchi

Il volo del minotauro

Autore Massimo Sgroi
ISBN 9788869446801
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In sintesi

Un viaggio lucido e spietato verso uno dei catastrofici futuri del mondo contemporaneo che corre verso l'implosione. Una delle distopie possibili del Terzo Millennio. Nel 2051 le poche città sopravvissute sono tutte rinchiuse in enormi monadi collegate fra loro attraverso la rete virtuale. Nella Napoli del Terzo Millennio, costretta dunque a vivere in un unico immenso grattacielo per l'inquinamento dell'ambiente esterno, la camorra ha preso il sopravvento. L'androide Stephan la percorre in un viaggio labirintico dall'inferno della downtown agli splendori della città alta, e da uomo sintetico scoprirà di essere più umano degli umani stessi in un mondo in cui non vi è più alcuna pietà. "Neapolis aveva cinque milioni di abitanti rinchiusi in un unico, enorme edificio impenetrabile dall'esterno. Londra era finita a causa di un maremoto, così come Los Angeles, New York e buona parte delle città sulle coste. La topografia del pianeta era stata stravolta. Se qualcuno avesse potuto osservare la Terra dall'alto, avrebbe visto esclusivamente un paesaggio selvaggio interrotto soltanto dalle lunghe lance dei grattacieli-città che si elevavano verso il cielo".

Dettagli

Un viaggio lucido e spietato verso uno dei catastrofici futuri del mondo contemporaneo che corre verso l'implosione. Una delle distopie possibili del Terzo Millennio. Nel 2051 le poche città sopravvissute sono tutte rinchiuse in enormi monadi collegate fra loro attraverso la rete virtuale. Nella Napoli del Terzo Millennio, costretta dunque a vivere in un unico immenso grattacielo per l'inquinamento dell'ambiente esterno, la camorra ha preso il sopravvento. L'androide Stephan la percorre in un viaggio labirintico dall'inferno della downtown agli splendori della città alta, e da uomo sintetico scoprirà di essere più umano degli umani stessi in un mondo in cui non vi è più alcuna pietà. "Neapolis aveva cinque milioni di abitanti rinchiusi in un unico, enorme edificio impenetrabile dall'esterno. Londra era finita a causa di un maremoto, così come Los Angeles, New York e buona parte delle città sulle coste. La topografia del pianeta era stata stravolta. Se qualcuno avesse potuto osservare la Terra dall'alto, avrebbe visto esclusivamente un paesaggio selvaggio interrotto soltanto dalle lunghe lance dei grattacieli-città che si elevavano verso il cielo".