Orme Editori

Incontri bestiali

Avventure di un naturalista di strada

Autore Paolillo Giuseppe
ISBN 9788867101412
DISPONIBILITA': 4 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 16,00
O

In sintesi

Per quasi quarant'anni ha rappresentato il WWF in Calabria, e si può dire che non c'è specie che non abbia soccorso. Dalle tartarughe marine ai rondoni, dalle poiane ai ghiri, dai gufi ai capodogli. Se c'è un animale in pericolo impallinato, investito sulle strade o finito nelle reti dei pescatori - state pur certi che prima o poi il telefono di Giuseppe Paolillo, detto Pino, squillerà. E non ci sonò "figli e figliastri": anche pipistrelli e serpenti sono passati per le sue amorevoli cure. In tono ironico e divertente, questo libro racconta alcune delle sue tantissime avventure vissute in soccorso della fauna maltrattata dall'uomo. Non mancano episodi curiosi ed esilaranti: come quando lo chiamarono per salvare un "pinguino sardo", o quando dovette portarsi a Roma in treno una nidiata di gruccioni implumi, o quando in un condominio si era installata una vera e propria colonia di pipistrelli "molosso del Cestoni". Molte situazioni al limite, affrontate con passione e sempre con il sorriso stampato sul volto: perché se gli chiedete cosa lo ha spinto a dedicare tanta parte della sua vita agli animali, lui vi risponderà citando le parole di un bambino: "Se non lo fa Pino, chi lo fa?". Prefazione di Fulco Pratesi.

Dettagli

Per quasi quarant'anni ha rappresentato il WWF in Calabria, e si può dire che non c'è specie che non abbia soccorso. Dalle tartarughe marine ai rondoni, dalle poiane ai ghiri, dai gufi ai capodogli. Se c'è un animale in pericolo impallinato, investito sulle strade o finito nelle reti dei pescatori - state pur certi che prima o poi il telefono di Giuseppe Paolillo, detto Pino, squillerà. E non ci sonò "figli e figliastri": anche pipistrelli e serpenti sono passati per le sue amorevoli cure. In tono ironico e divertente, questo libro racconta alcune delle sue tantissime avventure vissute in soccorso della fauna maltrattata dall'uomo. Non mancano episodi curiosi ed esilaranti: come quando lo chiamarono per salvare un "pinguino sardo", o quando dovette portarsi a Roma in treno una nidiata di gruccioni implumi, o quando in un condominio si era installata una vera e propria colonia di pipistrelli "molosso del Cestoni". Molte situazioni al limite, affrontate con passione e sempre con il sorriso stampato sul volto: perché se gli chiedete cosa lo ha spinto a dedicare tanta parte della sua vita agli animali, lui vi risponderà citando le parole di un bambino: "Se non lo fa Pino, chi lo fa?". Prefazione di Fulco Pratesi.