Castelvecchi

L’iconoclasta gentile

Autore Robert Rauschenberg
ISBN 9788869442308
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Stato: Non disponibile

€ 9,50

€ 8,08 (-14.9%)

In sintesi

Nel 1965 Robert Rauschenberg è un astro in piena ascesa nel panorama internazionale dell’arte: espone regolarmente nei più importanti musei e gallerie, sia negli Stati Uniti sia in Europa, e ha appena vinto il primo premio di pittura alla Biennale di Venezia. Dorothy Seckler lo incontra a New York per una conversazione informale, da cui emergono alcuni temi fondamentali per l’artista americano. Rauschenberg ricorda la scena newyorkese degli anni Cinquanta, il rapporto con l’Espressionismo astratto e i suoi protagonisti, rivela la sua visione della Pop Art, racconta le collaborazioni con altri geniali eccentrici come Cage e Tinguely e l’esperienza con la compagnia di danza di Merce Cunningham. L’iconoclasta gentile è l’occasione per conoscere da vicino un grande innovatore, che senza estremismi o proclami ha saputo incidere a fondo nell’arte del XX secolo.

«l’unico aspetto del mio lavoro che è rimasto invariato è la tendenza a trarre energia e ispirazione dalla vita che conduco e dal luogo in cui mi trovo nell’istante presente, piuttosto che ritirarmi in un altro tempo, in un sogno, o in un ideale»

Traduzione dall’inglese di Chiara Raponi

Dettagli

Nel 1965 Robert Rauschenberg è un astro in piena ascesa nel panorama internazionale dell’arte: espone regolarmente nei più importanti musei e gallerie, sia negli Stati Uniti sia in Europa, e ha appena vinto il primo premio di pittura alla Biennale di Venezia. Dorothy Seckler lo incontra a New York per una conversazione informale, da cui emergono alcuni temi fondamentali per l’artista americano. Rauschenberg ricorda la scena newyorkese degli anni Cinquanta, il rapporto con l’Espressionismo astratto e i suoi protagonisti, rivela la sua visione della Pop Art, racconta le collaborazioni con altri geniali eccentrici come Cage e Tinguely e l’esperienza con la compagnia di danza di Merce Cunningham. L’iconoclasta gentile è l’occasione per conoscere da vicino un grande innovatore, che senza estremismi o proclami ha saputo incidere a fondo nell’arte del XX secolo. «l’unico aspetto del mio lavoro che è rimasto invariato è la tendenza a trarre energia e ispirazione dalla vita che conduco e dal luogo in cui mi trovo nell’istante presente, piuttosto che ritirarmi in un altro tempo, in un sogno, o in un ideale» Traduzione dall’inglese di Chiara Raponi

Biografia autore

(Port Arthur, 1925 – Captiva Island, 2008) Pittore, scultore, incisore, fotografo, scenografo e coreografo, performer. Ha studiato all’Art Institute di Kansas City, all’Académie Julian di Parigi, al Black Mountain College nel North Carolina e infine all’Art Students League di New York. È considerato il trait d’union tra l’Espressionismo astratto e la Pop Art. Tiene la sua prima personale nel 1951, alla galleria Betty Parsons di New York. Dal 1956 impiega sistematicamente il combine-painting e nel 1962 inizia a usare la serigrafia. Nel 1966 è cofondatore dell’Experiments in Art and Technology, istituto di ricerca per la collaborazione tra artisti e ingegneri, e nel 1970 di Change, organizzazione non-profit per il sostegno agli artisti.