21 Editore

La cavalleria nel mondo antico

Dagli Assiri alle invasioni barbariche

Autore Maximilien Petitjean
Pagine 318
ISBN 9788899470364
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Stato: Non disponibile

€ 23,00

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In sintesi

Gli studi storici moderni hanno a lungo trascurato le ricerche sulle forze di cavalleria nel mondo antico. Fu nel Rinascimento che gli eruditi europei stabilirono una distinzione ferma, ma difficile da giustificare oggigiorno, tra l’arte della guerra degli Antichi, fondata sul primato tattico della fanteria pesante (l’oplita greco, la falange macedone e il legionario romano) e quella medioevale dominata dal combattente a cavallo in un contesto storico propizio allo sviluppo dell’arma equestre.

Dettagli

Lontano da questi stereotipi, il presente volume intende rivalutare il ruolo giocato dalla cavalleria nelle guerre del mondo antico tra il secondo millennio avanti Cristo e il sesto secolo dopo Cristo. Il libro si apre con una veloce panoramica sulla domesticazione del cavallo e le tappe che hanno condotto l’uomo a montare questo animale, utilizzandolo poi per la guerra. Segue un capitolo sull’Assiria e l’impero Persiano, le prime potenze a dotarsi di forti contingenti di cavalleria polivalenti. A partire dal quinto secolo avanti Cristo è la Grecia a sperimentare le prime forme di coordinamento sul campo di battaglia tra fanteria e cavalleria. Un’autentica scienza tattica nell’uso della cavalleria emerge con Alessandro Magno e poi durante l’epoca ellenistica. Roma erediterà questi successivi sviluppi che permettono al cavallo di giocare un ruolo decisivo nei conflitti dell’epoca contribuendo a modificare profondamente lo sviluppo delle operazioni militari. L’assenza delle staffe non condizionerà la cavalleria antica la quale sarà comunque in grado di svolgere tutti i ruoli assegnati, dalle attività esplorative all’inseguimento dei nemici sconfitti sul campo di battaglia. Infine, se il successo militare dei cavalieri nomadi che diedero luogo alle invasioni barbariche non può essere contestato, non è nondimeno opportuno trascurare i precedenti militari avvenuti nel mondo antico né va esagerata la portata delle innovazioni nell’utilizzo dell’arma di cavalleria avvenute nel corso delle invasioni barbariche facendone un modello valevole per l’intero medioevo.

Biografia autore

Maximilien Petitjean insegna Storia romana (è attaché temporaire d’enseignement et de recherche) all’Università della Sorbona di Parigi.