Castelvecchi

La dignità del lavoro

Autore Federico Caffè
ISBN 9788868262259
DISPONIBILITA': 0 in magazzino

Stato: Non disponibile

€ 18,50

€ 17,58 (-5%)

In sintesi

"La dignità del lavoro" testimonia la coerenza e l'attualità della riflessione di Federico Caffè, un pensiero critico che ha in larga parte anticipato gli sviluppi della crisi che stiamo attraversando e presagito i ritardi della sinistra e del sindacato. Il libro raccoglie, con un saggio introduttivo di Antonio Lettieri, tutti gli articoli di Caffè usciti dal 1977 al 1986 su una rivista della Cgil, «Sinistra». In appendice vengono presentati altri scritti, interventi, documenti inediti, un'intervista radiofonica con Ezio Tarantelli, un articolo di La Pira e il ricordo dei rapporti tra Caffè e Meuccio Ruini, ministro della Ricostruzione nel Governo Parri e padre costituente. Un saggio di Claudio Gnesutta, riprendendo il filo del discorso di Lettieri, pone infine l'accento sull'attualità di Caffè alla luce della crisi italiana e internazionale. Da questa composizione emerge la figura del Federico Caffè cittadino, anziché «principe» - come una volta si volle definire - e si delinea con profetica chiarezza la continuità della «non politica dell'occupazione» che l'economista italiano denunciò nel corso della sua attività di docente, studioso e pubblicista.

Dettagli

"La dignità del lavoro" testimonia la coerenza e l'attualità della riflessione di Federico Caffè, un pensiero critico che ha in larga parte anticipato gli sviluppi della crisi che stiamo attraversando e presagito i ritardi della sinistra e del sindacato. Il libro raccoglie, con un saggio introduttivo di Antonio Lettieri, tutti gli articoli di Caffè usciti dal 1977 al 1986 su una rivista della Cgil, «Sinistra». In appendice vengono presentati altri scritti, interventi, documenti inediti, un'intervista radiofonica con Ezio Tarantelli, un articolo di La Pira e il ricordo dei rapporti tra Caffè e Meuccio Ruini, ministro della Ricostruzione nel Governo Parri e padre costituente. Un saggio di Claudio Gnesutta, riprendendo il filo del discorso di Lettieri, pone infine l'accento sull'attualità di Caffè alla luce della crisi italiana e internazionale. Da questa composizione emerge la figura del Federico Caffè cittadino, anziché «principe» - come una volta si volle definire - e si delinea con profetica chiarezza la continuità della «non politica dell'occupazione» che l'economista italiano denunciò nel corso della sua attività di docente, studioso e pubblicista.