Orme Editori

La prima luce del giorno. Diario di viaggio di un fotografo naturalista

Autore Giampiero Indelli
ISBN 9788867101498
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€ 17,50

€ 14,88 (-15%)

In sintesi

Perché un adolescente si appassiona alla natura e alle anatre selvatiche invece che al calcio e alle motociclette? Quali ostacoli deve superare un ragazzo per far sì che la sua passione diventi anche il suo lavoro? "Fare il fotografo naturalista è una vocazione, una chiamata, come fare il prete" - scrive l'autore - "perché le foto di natura sono figlie del silenzio e della solitudine". E dunque "andare in Natura diventa una forma di ricerca spirituale, un viaggio interiore alla ricerca di se stessi". E la ricerca spasmodica della bellezza, illuminata dalla luce perfetta, diventa una missione alla quale dedicarsi anima e corpo. La prima luce del giorno è un libro singolare: autobiografia, ricordi di viaggio, zibaldone di pensieri, memorie familiari si alternano e si fondono nel racconto di un uomo nato in quell'Italia ancora contadina che stava entrando velocemente nell'età moderna. Il filo conduttore che attraversa il volume è l'amore per la natura e per i paesaggi incontaminati, soprattutto quelli dell'Italia meridionale, conosciuti quando c'era ancora "un'armonia fra i paesi, la campagna e la gente, su cui spioveva la luce azzurra e rosa delle vecchie gouaches d'epoca".

Dettagli

Perché un adolescente si appassiona alla natura e alle anatre selvatiche invece che al calcio e alle motociclette? Quali ostacoli deve superare un ragazzo per far sì che la sua passione diventi anche il suo lavoro? "Fare il fotografo naturalista è una vocazione, una chiamata, come fare il prete" - scrive l'autore - "perché le foto di natura sono figlie del silenzio e della solitudine". E dunque "andare in Natura diventa una forma di ricerca spirituale, un viaggio interiore alla ricerca di se stessi". E la ricerca spasmodica della bellezza, illuminata dalla luce perfetta, diventa una missione alla quale dedicarsi anima e corpo. La prima luce del giorno è un libro singolare: autobiografia, ricordi di viaggio, zibaldone di pensieri, memorie familiari si alternano e si fondono nel racconto di un uomo nato in quell'Italia ancora contadina che stava entrando velocemente nell'età moderna. Il filo conduttore che attraversa il volume è l'amore per la natura e per i paesaggi incontaminati, soprattutto quelli dell'Italia meridionale, conosciuti quando c'era ancora "un'armonia fra i paesi, la campagna e la gente, su cui spioveva la luce azzurra e rosa delle vecchie gouaches d'epoca".