Castelvecchi

Le famose concubine imperiali

Autore Ludovico Di Giura
ISBN 9788869449994
DISPONIBILITA': 0 in magazzino

Stato: Non disponibile

€ 22,00

€ 18,70 (-15%)

In sintesi

Donne inviate dall'Imperatore in Mongolia, "in dono", per far pace coi nemici. Ancelle di Corte che si affrettavano a profumarsi, a imbellettarsi e ad aggiustare le capigliature per diventare le favorite del Sovrano. Alte, basse, belle, brutte: tutte speravano. Nella millenaria storia della Cina sono rimaste impresse, e sono ancora oggi ricordate, figure straordinarie di donne «che potevano assoggettare una città con lo sguardo di un solo occhio». Ludovico di Giura scrisse quest'opera traendone i dati storici e poetici direttamente dai testi antichi, originali, di cui aveva una conoscenza perfetta, e dalla personale, profonda esperienza degli avvenimenti recenti della Cina imperiale. Prese vita così questo magistrale ritratto della società cinese nel corso dei secoli, una storia a più voci arricchita da un immenso corollario di aneddoti e vicende in cui, anche nei brani di Storia dove più nuda risulta la verità dei fatti, affiora, ancora oggi, la magica poesia dell'Oriente.

Dettagli

Donne inviate dall'Imperatore in Mongolia, "in dono", per far pace coi nemici. Ancelle di Corte che si affrettavano a profumarsi, a imbellettarsi e ad aggiustare le capigliature per diventare le favorite del Sovrano. Alte, basse, belle, brutte: tutte speravano. Nella millenaria storia della Cina sono rimaste impresse, e sono ancora oggi ricordate, figure straordinarie di donne «che potevano assoggettare una città con lo sguardo di un solo occhio». Ludovico di Giura scrisse quest'opera traendone i dati storici e poetici direttamente dai testi antichi, originali, di cui aveva una conoscenza perfetta, e dalla personale, profonda esperienza degli avvenimenti recenti della Cina imperiale. Prese vita così questo magistrale ritratto della società cinese nel corso dei secoli, una storia a più voci arricchita da un immenso corollario di aneddoti e vicende in cui, anche nei brani di Storia dove più nuda risulta la verità dei fatti, affiora, ancora oggi, la magica poesia dell'Oriente.