Ledizioni

Si rende noto che alle ore…

Autore A. Tramarin
Pagine 102
ISBN 9788867051557
DISPONIBILITA': 2 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 12,00

€ 10,20 (-15%)

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In sintesi

Questo libro racconta una storia di medici, di ospedali, di vite che s’intrecciano nelle dinamiche delle piccole e delle grandi comunità. Una storia che, nel frontespizio, è meglio rechi bene in vista la famosa dicitura “Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistiti è puramente casuale”. Perché la capacità raffinata di Tramarin è proprio quella di raccontare un ospedale che esiste realmente, una realtà vera, popolata di figure che chiunque abbia bazzicato un ospedale ha incontrato quotidianamente nelle corsie (…). Neppure ci sono personaggi a metà, bastano poche pennellate umane, mai caricaturali, per definire ciascuna figura: il direttore generale, il primario, gli aiuti, gli assistenti, il resto del mondo vivono di vita reale, come se il romanzo fosse un articolo di giornale, il racconto di una cronaca vera. Anche le colf, gli amori e gli infermieri sembra di averli incontrati ieri, salendo le scale del nostro condominio. Chi, come me, ha vissuto in ospedale conosce i nomi dei protagonisti, stereotipi non stereotipati, figli dei tempi. Chi è estraneo al mondo sanitario è comunque introdotto nella dimensione globale dell’ospedale, senza nessun tentativo di dipingerla migliore o peggiore di quanto realmente essa sia.

Dettagli

Questo libro racconta una storia di medici, di ospedali, di vite che s’intrecciano nelle dinamiche delle piccole e delle grandi comunità. Una storia che, nel frontespizio, è meglio rechi bene in vista la famosa dicitura “Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistiti è puramente casuale”. Perché la capacità raffinata di Tramarin è proprio quella di raccontare un ospedale che esiste realmente, una realtà vera, popolata di figure che chiunque abbia bazzicato un ospedale ha incontrato quotidianamente nelle corsie (…). Neppure ci sono personaggi a metà, bastano poche pennellate umane, mai caricaturali, per definire ciascuna figura: il direttore generale, il primario, gli aiuti, gli assistenti, il resto del mondo vivono di vita reale, come se il romanzo fosse un articolo di giornale, il racconto di una cronaca vera. Anche le colf, gli amori e gli infermieri sembra di averli incontrati ieri, salendo le scale del nostro condominio. Chi, come me, ha vissuto in ospedale conosce i nomi dei protagonisti, stereotipi non stereotipati, figli dei tempi. Chi è estraneo al mondo sanitario è comunque introdotto nella dimensione globale dell’ospedale, senza nessun tentativo di dipingerla migliore o peggiore di quanto realmente essa sia.