Elliot

Solitudine

Autore Victor Català
Pagine 240
ISBN 9788861928695
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In sintesi

Per seguire il marito, la giovane Mila è costretta a trasferirsi in montagna, come guardiana di un eremo. In quelle terre povere e aspre, Mila conosce due uomini i quali, ciascuno a modo proprio, sembrano incarnare le forze primarie del mondo: il Bene, impersonato dal pastore Gaietà, e il Male, racchiuso nell’inquietante figura dell’uomo soprannominato l’Anima. Le ambigue relazioni con questi due personaggi, le dure battaglie per la sopravvivenza e una solitudine spi rituale ancor prima che umana permetteranno a Mila di iniziare un percorso di trasformazione profonda, che la porterà a scoprire il fascino segreto di un paesaggio solo in apparenza ostile, passo necessario verso il risveglio alla vita e all’amore, fino alla conquista della propria libertà. Pubblicato nel 1905 con lo pseudonimo maschile di Víctor Català, Solitudine fu un successo immediato grazie ai suoi scenari evocativi e mitologici e al suo femminismo a volte rudemente tratteggiato. Abile narratrice e attenta a ogni sfumatura linguistica, Caterina Albert i Paradís costruì un mondo narrativo attingendo da favole, proverbi, tradizioni popolari, raccontando la felicità e le miserie degli uomini. Solitudine è il capolavoro ritrovato di una scrittrice tra le più grandi del Novecento che, a distanza di oltre un secolo, appare ancora modernissima e nella quale molti scorgono i primi segni di una letteratura di emancipazione che avrà tra le sue maggiori esponenti autrici come Virginia Woolf e Doris Lessing.

Dettagli

Per seguire il marito, la giovane Mila è costretta a trasferirsi in montagna, come guardiana di un eremo. In quelle terre povere e aspre, Mila conosce due uomini i quali, ciascuno a modo proprio, sembrano incarnare le forze primarie del mondo: il Bene, impersonato dal pastore Gaietà, e il Male, racchiuso nell’inquietante figura dell’uomo soprannominato l’Anima. Le ambigue relazioni con questi due personaggi, le dure battaglie per la sopravvivenza e una solitudine spi rituale ancor prima che umana permetteranno a Mila di iniziare un percorso di trasformazione profonda, che la porterà a scoprire il fascino segreto di un paesaggio solo in apparenza ostile, passo necessario verso il risveglio alla vita e all’amore, fino alla conquista della propria libertà. Pubblicato nel 1905 con lo pseudonimo maschile di Víctor Català, Solitudine fu un successo immediato grazie ai suoi scenari evocativi e mitologici e al suo femminismo a volte rudemente tratteggiato. Abile narratrice e attenta a ogni sfumatura linguistica, Caterina Albert i Paradís costruì un mondo narrativo attingendo da favole, proverbi, tradizioni popolari, raccontando la felicità e le miserie degli uomini. Solitudine è il capolavoro ritrovato di una scrittrice tra le più grandi del Novecento che, a distanza di oltre un secolo, appare ancora modernissima e nella quale molti scorgono i primi segni di una letteratura di emancipazione che avrà tra le sue maggiori esponenti autrici come Virginia Woolf e Doris Lessing.

Biografia autore

Víctor Català (letteralmente “vittoria del catalano”) fu lo pseudonimo di Caterina Albert i Paradís. Nata a L’Escala nel 1869, la sua carriera letteraria iniziò presto, con la pubblicazione di alcune poesie d’amore, sotto lo pseudonimo di Virgili d’Alacseal. Fu membro dell’Acadèmia de la Llengua Catalana e dell’Acadèmia de Bones Lletres di Barcellona. Con lo scoppio della Guerra civile spagnola, iniziò un periodo di silenzio letterario. Solo nel 1944 pubblicò la sua prima raccolta di racconti in castigliano, Retablo, a cui seguirono Mosaic (1946), Vida Mòlta (1950), Jubileu (1951). Morì a L’Escala nel 1966. Solitudine è uno dei romanzi più importanti della letteratura catalana, opera simbolo di una lingua che il dittatore Franco proibì per oltre trent’anni.