Castelvecchi

The white negro

La solitudine dell'hipster

Autore Norman Mailer
Pagine 45
ISBN 9788869442285
DISPONIBILITA': 2 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 7,50
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In sintesi

Alla fine degli anni Cinquanta, Norman Mailer pubblica sulla rivista «Dissent» un celebre saggio in cui analizza il fenomeno dell’hipster, il giovane americano bianco ribelle, che rifiuta i valori della propria classe sociale e cerca una nuova identità ispirandosi alla cultura afroamericana e alla forza creativa del jazz. L’hipster incarna le disillusioni di una società in trasformazione, quella del mondo borghese occidentale che nel secondo dopoguerra attraversa la sua crisi – economica, psicologica e morale – forse più profonda. Con una riflessione insieme lucida e ironica, Mailer traccia un formidabile ritratto di questo anticonformista, sempre in bilico tra il solipsismo della propria visione e la ricerca di ideali assoluti. A più di cinquant’anni di distanza, l’hipster ha cambiato fisionomia e riferimenti, ma continua a esprimere il disagio esistenziale sintomatico del post-moderno.

«come i bambini, gli hipster aspirano alla dolcezza, e il loro linguaggio è un assortimento di indicazioni sottili del loro successo o fallimento nella competizione per il piacere»

Dettagli

Alla fine degli anni Cinquanta, Norman Mailer pubblica sulla rivista «Dissent» un celebre saggio in cui analizza il fenomeno dell’hipster, il giovane americano bianco ribelle, che rifiuta i valori della propria classe sociale e cerca una nuova identità ispirandosi alla cultura afroamericana e alla forza creativa del jazz. L’hipster incarna le disillusioni di una società in trasformazione, quella del mondo borghese occidentale che nel secondo dopoguerra attraversa la sua crisi – economica, psicologica e morale – forse più profonda. Con una riflessione insieme lucida e ironica, Mailer traccia un formidabile ritratto di questo anticonformista, sempre in bilico tra il solipsismo della propria visione e la ricerca di ideali assoluti. A più di cinquant’anni di distanza, l’hipster ha cambiato fisionomia e riferimenti, ma continua a esprimere il disagio esistenziale sintomatico del post-moderno. «come i bambini, gli hipster aspirano alla dolcezza, e il loro linguaggio è un assortimento di indicazioni sottili del loro successo o fallimento nella competizione per il piacere»

Biografia autore

(Long Branch, 1923 – New York, 2007) Originario del New Jersey, cresce a New York. Dopo la laurea a Harvard in ingegneria, nel 1943 parte per il fronte: un’esperienza che racconterà ne Il nudo e il morto (1948), il libro che lo renderà famoso. Accanto al lavoro di scrittore porta avanti un’intensa attività giornalistica e saggistica, in cui critica aspramente le idee dominanti nella società americana. È stato anche attore e regista. Tra le sue opere, Le armate della notte (1968) e Il canto del boia (1979), entrambe vincitrici del Premio Pulitzer.