Castelvecchi

Titina Maselli

Autoritratto involontario di una grande artista

Autore Sabina de Gregori
Pagine 224
ISBN 9788869440366
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Stato: Non disponibile

€ 35,00

€ 29,75 (-15%)

In sintesi

La casa della famiglia Maselli in via Sardegna era un luogo di incontro per intellettuali e artisti. Nel suo salotto si riunivano Emilio Cecchi e Silvio D’Amico, Alberto Savinio, Corrado Alvaro e Massimo Bontempelli. È in questo ambiente che comincia l’intensa esperienza artistica di Titina: una ricerca in cui l’istinto creativo si misura costantemente con la consapevolezza intellettuale. Il libro ne segue tutte le fasi: il matrimonio con Toti Scialoja, gli esordi alla fine degli anni Quaranta, il fondamentale soggiorno a New York, il ritorno a Roma e il trasferimento a Parigi, analizzandone affinità e influenze, dalla Scuola Romana al Futurismo fino alla Pop Art. Nel corso della sua vita, Titina Maselli ha lavorato con i più importanti registi teatrali, occupandosi delle scenografie e dei costumi, senza mai abbandonare la pittura. I grattacieli, la folla urlante per una competizione sportiva, i fili elettrici nel cielo notturno, le insegne al neon che illuminano la città, i calciatori, i boxeurs: attraverso le immagini di una metropoli moderna e al tempo stesso atavica, Titina ha raccontato la realtà. Questa monografia ci restituisce l’unicità del suo sguardo attraverso materiale bibliografico e interviste inedite a critici, scrittori e artisti. Tra questi, Citto Maselli, Antonio Debenedetti, Carlo Cecchi, Elisabetta Rasy, Ginevra Bompiani, Ruggero Savinio, Piero Guccione, Iaia Forte e molti altri.

Dettagli

La casa della famiglia Maselli in via Sardegna era un luogo di incontro per intellettuali e artisti. Nel suo salotto si riunivano Emilio Cecchi e Silvio D’Amico, Alberto Savinio, Corrado Alvaro e Massimo Bontempelli. È in questo ambiente che comincia l’intensa esperienza artistica di Titina: una ricerca in cui l’istinto creativo si misura costantemente con la consapevolezza intellettuale. Il libro ne segue tutte le fasi: il matrimonio con Toti Scialoja, gli esordi alla fine degli anni Quaranta, il fondamentale soggiorno a New York, il ritorno a Roma e il trasferimento a Parigi, analizzandone affinità e influenze, dalla Scuola Romana al Futurismo fino alla Pop Art. Nel corso della sua vita, Titina Maselli ha lavorato con i più importanti registi teatrali, occupandosi delle scenografie e dei costumi, senza mai abbandonare la pittura. I grattacieli, la folla urlante per una competizione sportiva, i fili elettrici nel cielo notturno, le insegne al neon che illuminano la città, i calciatori, i boxeurs: attraverso le immagini di una metropoli moderna e al tempo stesso atavica, Titina ha raccontato la realtà. Questa monografia ci restituisce l’unicità del suo sguardo attraverso materiale bibliografico e interviste inedite a critici, scrittori e artisti. Tra questi, Citto Maselli, Antonio Debenedetti, Carlo Cecchi, Elisabetta Rasy, Ginevra Bompiani, Ruggero Savinio, Piero Guccione, Iaia Forte e molti altri.