Squilibri

Tutto sbagliato

Autore Emanuele Belloni
Pagine 48
ISBN 9788885571235
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€ 15,00

€ 14,25 (-5%)

In sintesi

Un lavoro in cui si parla e canta di carcere, di detenzioni e di pene ma anche, e soprattutto, di musica e di canzoni
che hanno come sfondo il carcere e le storie personali dei suoi abitanti temporanei. Piccole storie di una
quotidianità ordinaria se non fosse che si consumano all'interno di un microcosomo segnato dalla sospensione del
tempo e fatto di silenzi ipnotici (10 e 25), di partitelle tra detenuti, di gendarmi che si innamorano delle criminali
più incallite e delle stesse criminali che, interrogate trovano (Davanti a me) forse l’ultima voce amica prima di
sentirsi chiudere le sbarre del blindo dietro le spalle.

Dettagli

E in questo microcosmo Emanuele Belloni ha liberato la voce reclusa con la registrazione di Solo cose più buone, realizzata nel braccio G11 di Rebibbia insieme ad un gruppo di detenuti dell’associazione “Chi Come Noi” di cui sostiene l’attività. E poi c’è Nâzım Hikmet con il suo Il Più bello dei mari, l’ultimo slancio prima della fuga da Alcatraz, quella vera, quella dei fratelli Anglin nella loro storica fuga durante le ore del corso di canto. E, come a riveder le stelle, la speranza che tutto sia dolce, come dolce è il tempo che un padre trascorre con sua figlia che, per l'autore, si chiama Ginevra ed è la certezza che niente sia, poi, così tutto sbagliato Con la produzione artistica di Riccardo Tesi e, nel booklet, scritti dello stesso Belloni, di Carlo Bna e Mauro Armuzzi (rispettivamente ex detenuto e detenuto del carcere di Rebibbia) e i testi delle canzoni in italiano e tedesco.