Arcana

Yesterday

Autore Emanuele Angeletti, Valentina Farinaccio
Pagine 137
ISBN 9788862318051
DISPONIBILITA': 6 in magazzino

Stato: Disponibile

€ 14,00

€ 11,90 (-15%)

O

In sintesi

Mezzo secolo di Yesterday, e stiamo ancora qui a cantarla, e raccontarla. è l’agosto del 1965 quando i Beatles pubblicano help!, loro quinto album. Yesterday è sul fondo, defilata, penultima traccia del lato B, eppure ha un destino da primadonna, davanti a sé. La canzone che Paul McCartney racconta di aver sognato, e che come titolo provvisorio aveva Scrambled Eggs, “uova strapazzate”, diventa, e resta, la canzone di tutti. Forse la più celebre fra quelle dei Beatles, di certo una delle più cantate, suonate e scimmiottate nella storia della musica. Ed ecco allora che Emanuele Angeletti, professione Paul McCartney, e Valentina Farinaccio, giornalista e beatlesiana di ferro, mettono nero su bianco la risposta alla domanda che tutti si fanno, inconsciamente, da cinquant’anni: perché proprio Yesterday? Se c’era una volta Yesterday, dunque, qui si afferma che c’è ancora: nota per nota, parola per parola, aneddoto per aneddoto. Perché quella canzone ha dentro la storia dei Beatles, è vero, di un’epoca, certo, ma anche di ognuno di noi, e di tutti quelli che hanno cantato almeno una volta, nella vita, e prima o poi canteranno: oh I believe in yesterday.

Dettagli

Mezzo secolo di Yesterday, e stiamo ancora qui a cantarla, e raccontarla. è l’agosto del 1965 quando i Beatles pubblicano help!, loro quinto album. Yesterday è sul fondo, defilata, penultima traccia del lato B, eppure ha un destino da primadonna, davanti a sé. La canzone che Paul McCartney racconta di aver sognato, e che come titolo provvisorio aveva Scrambled Eggs, “uova strapazzate”, diventa, e resta, la canzone di tutti. Forse la più celebre fra quelle dei Beatles, di certo una delle più cantate, suonate e scimmiottate nella storia della musica. Ed ecco allora che Emanuele Angeletti, professione Paul McCartney, e Valentina Farinaccio, giornalista e beatlesiana di ferro, mettono nero su bianco la risposta alla domanda che tutti si fanno, inconsciamente, da cinquant’anni: perché proprio Yesterday? Se c’era una volta Yesterday, dunque, qui si afferma che c’è ancora: nota per nota, parola per parola, aneddoto per aneddoto. Perché quella canzone ha dentro la storia dei Beatles, è vero, di un’epoca, certo, ma anche di ognuno di noi, e di tutti quelli che hanno cantato almeno una volta, nella vita, e prima o poi canteranno: oh I believe in yesterday.