Libri di Zona

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  1. Ascoltai la mia voce

    Ascoltai la mia voce

    € 18,00

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    Il nome di Donatella Colasanti, con quello dell'amica Rosaria Lopez, resta associato a uno dei fatti di cronaca più tragici degli anni Settanta, il "massacro del Circeo". In questo libro sono raccolte molte delle sue poesie, edite e inedite, pubblicate per volontà del fratello Roberto Approfondisci
  2. Fatti di strada. Diario di un camper antidroga a Roma

    Fatti di strada. Diario di un camper antidroga a Roma

    € 18,00

    Non disponibile

    VILLA MARAINI E LA CROCE ROSSA AIUTANO GLI ULTIMI E I DISPERATI IN UN INCESSANTE LAVORO DI SOCCORSO L’Unità di strada è il primo avamposto per l’aiuto e il soccorso ai disperati e agli ultimi delle nostre città. L’esperienza, la passione, la dedizione e la capacità degli operatori nel lavoro costante e quotidiano, raccontato dalla loro viva voce. Approfondisci
  3. Stecca, mutismo e rassegnazione

    Stecca, mutismo e rassegnazione

    € 18,00

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    La naja, esperienza di vita che ha segnato le generazioni. Uno sguardo critico, a tanti anni dall’obbligo del servizio militare, su una pratica sociale che ha segnato molte generazioni. Il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona Approfondisci
  4. Milano. Guida alla buona spesa

    Milano. Guida alla buona spesa

    € 14,90

    Non disponibile

    Un'alimentazione più salutare e gustosa per te, più equa per i produttori del territorio e più sostenibile per l'ambiente. Una guida pratica per vivere meglio: senza la grande distribuzione, i cibi industriali e da agricoltura e allevamento intensivi, valorizzando storia, cultura ed economia local 120 prodotti tipici di Milano e dintorni 160 mercati contadini e rionali di Milano 60 aziende agricole a km zero (o quasi); 85 GAS-Gruppi di Acquisto Solidale; 15 buone ricette della tradizione. Approfondisci
  5. Facezie retrò. Archeologia della canzone umoristica italiana

    Facezie retrò. Archeologia della canzone umoristica italiana

    € 15,00

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    "Canzoni umoristiche" non è una categoria globale, sarebbe meglio parlare di "canzoni da ridere". Forse potrebbe suonare meglio "canzoni del sorriso"... forse. Il "ridere" è un concetto/atteggiamento che racchiude un nugolo di sfaccettature che andrebbero sempre tenute in considerazione, anche nella definizione di eventuali generi musicali "da ridere", per l'appunto. Comunque sia, il lavoro di Freddy è semplicemente bellissimo e quello che avete tra le mani è un libro che fornisce un importante contributo proprio a quel dibattito latente sul "ridere" che deve, prima o poi, deflagrare per tentare di salvare un settore ormai umiliato e allo sbando com'è quello dei sedicenti comedians (musici o stand up che siano), per rilanciare un genere musicale caduto in disuso perché "non televisivo" (chi l'ha detto, poi?) e per ritrovare la sana voglia di confrontarsi per crescere insieme. (Dalla nota di Flavio Oreglio) Approfondisci
  6. Sono solo canzonette?

    Sono solo canzonette?

    € 19,90

    Non disponibile

    "In sono solo canzonette?" Sergio Secondiano Sacchi raccoglie articoli, brevi saggi, note di copertina, cronache, analisi critiche e recensioni, un florilegio insomma, o meglio ancora un diario accurato, dei suoi scritti musical-culturali dal 1976 ai nostri giorni. Questo libro offre a tutti gli appassionati di musica e canzone un compendio interdisciplinare sorprendente, per ampiezza e varietà. Sacchi intreccia la canzone con l'arte, la storia, la letteratura, il cinema, la politica, l'architettura e svariati altri linguaggi e argomenti: la sua scrittura ricca, documentata, fluente, racconta di canzoni e artisti, italiani e stranieri, col piglio del divulgatore scientifico e un vero cuore d'artista. Approfondisci
  7. Clubbing for heroes. Il ritmo degli anni Ottanta

    Clubbing for heroes. Il ritmo degli anni Ottanta

    € 19,90

    Non disponibile

    Rinascimento Rock. Così sono stati ribattezzati a Firenze gli anni Ottanta perché, proprio come nel periodo felice tra XIV e XV secolo, la capitale toscana ha vissuto uno straordinario fermento, un effervescente rinnovamento delle arti e della cultura, innescato da nuove tendenze e movimenti giovanili d'impronta internazionale. I templi del divertimento - i club - vissero una stagione irripetibile, di contaminazioni inedite tra musica, teatro, moda, visual art. Alcuni ancora esistono, altri non più, ma i loro nomi sono leggenda: Banana Moon, Rokkoteca Brighton, Casablanca, Manila, Boper, Tenax, Flog, Paramatta, Salt Peanuts, Plegyne (ma la lista è assai più lunga). Da qui hanno preso il largo Litfiba, Diaframma, Krypton, Magazzini Criminali e tanti altri, da qui è passato il meglio dello spettacolo internazionale. Approfondisci
  8. Canzoni usate 2.0

    Canzoni usate 2.0

    € 18,00

    Non disponibile

    Stefano Palladini - musicista e scrittore - regala ai lettori un nuovo canzoniere personale, un repertorio di 96 grandi successi, italiani e stranieri, che vanno grosso modo dagli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta del Novecento. Le voci di questa play list vanno dai Beatles a Mina, dai Rolling Stones a Sergio Endrigo, da Georges Brassens a Paolo Conte, e poi Bob Dylan, Ben E. King, Elvis Presley, Stevie Wonder, Otis Redding, Mamas & Papas, Jacques Brel, Little Richard, David Bowie, tra gli stranieri, Paoli, Ciampi, Bindi, Tenco, Modugno, Carosone, i Giganti, i Dik Dik, Morandi, De André, Venditti, De Gregori, Jannacci, Gaber e molti altri ancora, tra gli italiani. Di ogni canzone - le sue preferite - Palladini traccia un rapido profilo, che colloca nel quadro generale della storia del tempo, in quello particolare della propria storia personale o degli artisti che l’hanno interpretata, scritta, arrangiata. L’aggettivo usate acquista dunque un significato ironico e allusivo, quasi romantico. Di cosa certamente non più nuova ma sempre utile, che ha servito e ancora serve con onore la sua causa: presidiare un angolo della nostra vita e non abbandonarlo mai più. Approfondisci
  9. Roma beat. I duemila giorni che cambiarono la città eterna

    Roma beat. I duemila giorni che cambiarono la città eterna

    € 18,00

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    La ROMA degli anni 60, tra musica beat e cambiamenti sociali e culturali. Negli anni del boom italiano, tra contraddizioni e nuovi slanci sociali e culturali, ROMA è stata capitale del cambiamento e delle trasformazioni, accompagnata da una musica nuova e ritmata: il beat. Approfondisci
  10. Carla Tatò. Dell’attore, del corpo scenico, della parola e della voce

    Carla Tatò. Dell’attore, del corpo scenico, della parola e della voce

    € 18,00

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    Nel dicembre del 2002 partecipai, o meglio avrei dovuto partecipare, a un Laboratorio di Carlo Quartucci al Teatro Juvarra di Torino. Arrivai in ritardo, quindi non incontrai nessuno che mi indicasse il luogo in cui si stava tenendo il Laboratorio. Mi misi alla ricerca, la prima porta che aprii fu quella della sala del teatro in cui Carla Tatò si stava preparando per la prova aperta della sera e per gli spettacoli dei giorni successivi. In quel momento rimasi folgorata. Conoscevo Quartucci e Tatò perché li avevo studiati sui libri e perché l’allora mio professore Gigi Livio ne parlava spesso durante le sue lezioni all’università.Avevo già capito che quello che mi interessava dell’arte del teatro lo avrei trovato nel così detto “teatro di contraddizione”, definizione che all’epoca Livio usava per distinguere Carmelo Bene, Carlo Quartucci, Carla Tatò, Rino Sudano, Anna D’Offizi, Leo De Berardinis, Perla Peragallo, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi all’interno del panorama dell’avanguardia teatrale italiana.Quel pomeriggio di dicembre compresi molto del concetto di teatro di avanguardia, ma soprattutto incontrai un modo di stare sulla scena che mi lasciò senza parole, incapace di spiegare quello che provavo, ma certa che quel modo di essere attrice mi piaceva. Fui invasa da un’ondata di emozioni, molte delle quali a me sconosciute. Emozioni che non mi arrivavano dalle viscere, come altre volte mi era successo, ma dal cervello. Il pianto in cui improvvisamente scoppiai era frutto di una commistione di sensazioni, ma soprattutto di pensieri. Le parole che uscivano come musica dalla bocca della Tatò, furono tante lame che mi si scagliarono addosso ferendomi. Compresi la profondità e il dolore di Beckett, la mostruosità della realtà che raccontava. Avevo 22 anni e molto dovevo ancora comprendere e chissà se poi l’ho compreso.Da quel lontano 2002 è iniziata la mia lenta ricerca su Carla Tatò (e di Carla Tatò). Una ricerca che è stata frammentata nella sua concreta realizzazione ma costante nel pensiero. Questo libro quindi non è solo frutto di un interesse scientifico ma soprattutto di un’ossessione passionale per l’arte teatrale di Carla Tatò. È il tentativo di rimettere insieme anni di studi, appunti, incontri, riflessioni su Tatò e con Tatò. Non vuole essere una ricostruzione completa e esaustiva del lungo percorso artistico dell’attrice. Questo libro è partigiano, nel senso che sceglie volutamente di puntare lo sguardo soprattutto su una parte (Tatò), senza per questo togliere la fondamentale importanza dell’altra (Quartucci). Una scelta difficile, e a tratti forse anche pericolosa, visto che Carla Tatò diventa Carla Tatò soltanto quando incontra il maestro Quartucci. Tentare una lettura del lavoro della sola Tatò può essere azzardato e restituisce forse un’immagine dell’attrice e della sua arte non del tutto completa, ma ci è parso comunque importante procedere in questo senso.Questo libro non sarebbe stato possibile senza il fondamentale coinvolgimento di Carlo Quartucci e Carla Tatò che mi hanno aperto innumerevoli volte le porte della loro casa archivio, mi hanno dedicato moltissimo tempo, hanno ascoltato il mio progetto e mi hanno aiutata nella sua concreata realizzazione. Grazie soprattutto a Carla Tatò che nell’intervista si è raccontata con grande profondità.Un ringraziamento speciale va ad Armando Petrini per i consigli che mi ha dato, per le lunghe discussioni, per l’affetto, per la grande pazienza con cui mi ha supportato e sopportato fino alla fine di questo lavoro.Grazie anche a Gianmarco Mecozzi che oltre al suo scritto mi ha dato utilissimi consigli.Grazie anche all’amicizia e all’incoraggiamento di Antonio Daniele, Silvio De Alessandri, Maria Vittoria Gialli, Stefano Carcereri e ai tanti che in questi anni mi sono stati vicini e mi hanno spinta a credere in questo libro. Approfondisci

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